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F. Cassano

Bisogna essere lenti. [...] Pensare a piedi. Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina. [...] E' suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo. [...] Andare lenti è il filosofare di tutti, vivere ad un'altra velocità, più vicini agli inizi e alle fini. [...] Andare lenti significa poter scendere senza farsi male, [...] ringraziare il mondo, farsene riempire. C'è più vita in dieci chilometri lenti e a piedi che in una rotta transoceanica che ti affoga nella tua solitudine progettante, un'ingordigia che non sa digerire.

 

P. Picasso

Non c'è nulla
di più difficile
di una linea.

R. Queneau

I gemiti del dolore, i lamenti della sofferenza sono all'origine del linguaggio; e più precisamente il desiderio dell'infelice di descriversi, lui e le sue sventure. L'azione collettiva è possibile senz'altro aiuto che il gesto o l'abbozzo, ma la sventura ha bisogno del linguaggio, e lo forgia. Tutto il narrativo nasce dall'infelicità degli uomini.

R. Carver

E hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?
Si.
E cos'è che volevi?
Sentirmi chiamare amato, sentirmi amato sulla terra.

B. Munari

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, decorazioni [...]. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere e quando ci si deve fermare. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l'essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. La semplificazione è il segno dell'intelligenza: quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte.

Sono un punto. Sempre stata un punto. Innamorata delle linee.

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Friday 27th of January 2012

L'Illustrazione

E' l'amore per le storie che mi porta all'illustrazione. L'amore per l'immagine che racconta e per il testo che rimanda. L'amore per le vertigini narrative.

La Grafica

Occuparsi di grafica significa creare e distribuire forme. E per quanto io possa comprendere ha più a che fare coi vuoti e con le pause che coi colori e i riempimenti.

La Fotografia

Se l'illustrazione è il mio linguaggio biografico e la grafica il mio linguaggio professionale, la fotografia è solo un gioco col mondo.

Prossima esposizione: 30 settembre, 1 e 2 ottobre FESTIVAL DEL TANGO DI SANREMO

 

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